Additivi per la produzione di calcestruzzo cellulare leggero

FOAMIN C

Additivo schiumogeno a base proteica per la produzione di cemento cellulare leggero, utilizzato nel campo dei massetti termoisolanti per solai e tetti piani o per sottofondi di pavimentazioni industriali e civili. Il prodotto è stato formulato appositamente per avere la massima compatibilità con cementi, ma anche con malte e calcestruzzi.

LeggiLEGGIDATI TECNICI
Composizione:

proteine idrolizzate 25%
sali minerali 4%
di cui metallici 1-1.5% circa, cosi distribuiti :
cloruro di zinco in soluzione
cloruro di magnesio in soluzione
solfato di ferro

Aspetto: liquido bruno, limpido, di odore non nauseante, innocuo verso pelle e mucose, non velenoso, non fermentescibile
Peso specifico: 1.16 +/- 0.03
Densità a 20°C: 1.10 +/- 0.02 g/ml
Viscosità a 20° C: 4.0 +/- 2.0 mm2/s
Neutralità: 7,0 +/- 1.0
Solubilità in acqua a 20°C: totale
Incompatibilità: olii, grassi, sostanze similari
Conservazione: in luogo fresco, areato, non esposto ai raggi solari, a temperature superiori a 8 °C
Durata: nel fusto originale sigillato e secondo le norme di conservazione indicate, circa 3 anni
C.O.D.: 0.6 +/- 0.2. Biodegradabilità, a termini di legge
Peso consigliato della schiuma: 70-75 gr/lt.
Il prodotto va diluito al 2%   (100 litri d’acqua/ 2 litri di prodotto)

LeggiLEGGIAPPLICAZIONI
Il Cemento ed il Calcestruzzo Cellulare Leggero trovano innumerevoli e sempre più vaste prospettive di applicazione in tutti i settori del campo edile. Riportiamo, qui di seguito, le applicazioni più caratteristiche e maggiormente impiegate:

- 300 - 600 Kg/mc. (Cemento Cellulare Leggero)
Isolamenti termici di tetti piani con relative pendenze; sottofondi per pavimenti rigidi; sottofondi per campi da tennis; riempimenti di intercapedini; coibentazione di canalette; blocchi termo-isolanti; protezioni contro il fuoco di strutture in acciaio; masse di compensazione per protezioni di gallerie e di pipelines; sottofondi e coperture di discariche; bonifica e consolidamento terreni; riempimenti di caverne e pozzi sotterranei onde prevenire crolli e qualsiasi tipo di riempimento dove sia richiesto un elevato isolamento termico.

- 600 - 900 Kg/mc. (Calcestruzzo Cellulare Leggero)
Sottofondi per pavimentazioni di stalle, porcilaie e di pavimenti industriali; blocchi e lastre per tamponamenti e per divisori interni; lastre per soffittature; pannelli misti di calcestruzzo normale + Calcestruzzo Cellulare Leggero.

- 900 - 1200 Kg/mc. (Calcestruzzo Cellulare Leggero)
Blocchi per murature esterne; lastre per tramezzi; pannelli misti di calcestruzzo e Calcestruzzo Cellulare Leggero per coperture; sottofondi per pavimenti elastici.

- 1200 - 1700 Kg/mc. (Calcestruzzo Cellulare Leggero)
Pannelli prefabbricati per tamponamenti civili ed industriali, getti in opera di pareti; ornamenti per giardini.

LeggiLEGGICARATTERISTICHE
Le principali caratteristiche tecniche del CCL prodotto con il FOAMIN C® sono:
- ottimo isolamento termico;
- ottima inerzia termica;
- buona resistenza a compressione, comparata alle varie densità;
- assolutamente incombustibile;
- inalterabile nel tempo;

LeggiLEGGIINDICAZIONI
a) Sottofondi per pavimenti rigidi (piastrelle di ceramica, marmo, marmettoni, etc., posati con malta) :
Generalmente, sia per il basso costo e la facilità di posa, sia per caricare il meno possibile le strutture, si impiega una densità di 400 kg/mc. Lo spessore minimo consigliato per questo sottofondo è di cm. 4 - 5 . Si raccomanda, prima del getto del CCL di bagnare il solaio, evitando la formazione di chiazze d’acqua. Si consiglia inoltre, per ottenere un ottimo risultato anche di isolamento acustico, di staccare le tramezzature dal sottofondo inserendo lungo il perimetro delle pareti una striscia di cartone catramato, o lana di vetro, o di pannello di gomma, e di posare sul sottofondo di CCL un apposito pannello fono-isolante.

b) Sottofondi per pavimenti elastici (moquette, legno, linoleum, gomma, etc. ):
Poiché tali pavimenti vengono direttamente incollati sul sottofondo, la densità più idonea è il 1400 Kg/mc. Questi tipi di sottofondi possono essere fatti anche con Cemento Cellulare Leggero di densità 400 Kg/mc., e sovrastante massetto di malta dello spessore di 4 ÷ 5 cm.

c) Isolamento termico e pendenze di tetti piani:
Per questa applicazione la densità ideale è 400 Kg/mc. e la pendenza standard del 1 ÷ 1,5 %. Lo spessore minimo, a fine pendenza, non deve essere inferiore a 5 cm. Si raccomanda di bagnare il solaio prima del getto del CCL, senza creare pozze d’acqua e, nella stagione estiva, si consiglia di bagnare costantemente anche il Cemento Cellulare Leggero, nelle 48 ore successive al getto, al fine di evitare una troppo rapida disidratazione.

d) Riempimenti di intercapedini:
Per tale impiego la densità consigliata si aggira sui 300 Kg/mc. L’intercapedine dovrà essere riempita in più riprese (30-50 cm. per volta) a distanza di almeno 12 ore una dall’altra.

e) Pavimenti di fabbricati agricoli, industriali, etc.:
La densità più idonea per questa applicazione è di 1200 Kg/mc. oppure un sottofondo di 400-500 Kg/mc. di densità, con sopra almeno 10 cm. di soletta in calcestruzzo. E’ importante notare che tale applicazione ha dato interessanti risultati nelle stalle, dove l’isolamento del pavimento ha creato un ambiente termicamente più idoneo agli animali.

f) Blocchi per muratura e pannelli di modeste dimensioni:
Le densità di tali manufatti possono variare da 800 a 1100 Kg/mc., in funzione delle resistenze meccaniche volute, dell’isolamento termico e delle dimensioni. Per il getto dei manufatti, impiegare casseri perimetrali in ferro o in legno, mentre quelli di fondo dovranno in ogni caso essere in ferro o in cemento. Per disarmare o accelerare la presa, usare solo prodotti di qualità.

g) Pannelli per tramezzature e tamponamenti in genere:
Le densità impiegabili in questo campo variano da 1200 a 1700 Kg/mc. e si sceglierà la densità che soddisfi le resistenze meccaniche richieste, considerati gli spessori e le dimensioni dei manufatti. Nei tipi di lastre miste (calcestruzzo normale + Calcestruzzo Cellulare Leggero), si raccomanda di eseguire il getto del Calcestruzzo Cellulare Leggero immediatamente dopo quello del calcestruzzo normale, onde permettere una presa contemporanea e, quindi, un perfetto aggrappo tra i due diversi materiali.

LeggiLEGGIISTRUZIONI PER L'IMPIEGO
I componenti del CCL, vanno immessi nella betoniera nel seguente ordine:
acqua-cemento-schiuma (per impasti con solo cemento)
acqua-cemento-sabbia-schiuma (per impasti con sabbia e cemento)

Con la betoniera in movimento, vengono caricati acqua e cemento (o acqua, cemento e sabbia) e vengono lasciati miscelare fino ad ottenere una boiacca (o malta) di consistenza pastosa. Quando la miscela è omogenea, si aggiunge la quantità di schiuma prevista (vedi tabella a seguire) e si continua la miscelazione finché la stessa si è completamente amalgamata con la boiacca (o con la malta). A questo punto il materiale è pronto per il getto.

Campi di prevalente impiego

Densità
Kg/m3

Quantità indicative per m3 di C.C.l. Foamin C

Densità Kg/m3

Consumi indicativi di Foamin C per m3

S (kg) : c

S (kg) : c

S (kg) : c

S (kg) : c

Cemento

Acqua

 

Con inerte

Solo cemento

Strutture autoportanti o di modesta portata

 

1700
1600
1500
1400
1300
1200

4:1

3:1

2:1

1:1

Kg

kg

 

kg

kg

1300
1235
1160
1080
1010
925

350
310
290
270
255
235

1220
1145
1070
995
930
860

410
385
360
335
310
290

 

 

 

 

1700
1600
1500
1400
1300
1200

0.40
0.48
0.56
0.64
0.72
0.80

 

Riempimenti e manufatti leggeri

1100
1000
900
800
700

845
770

215
195

785
720
640
470

265
240
215
190

690
630
560
500

350
320
280
250

 

410
365
320

 

410
365
320

 

 

1100
1000
900
800
700

0.58
0.96
1.03
1.12
1.20

 

Sottofondi termo-isolanti fonocoinbenti, con formazione o meno di pendenze fino al 4%

600
500
450
400
350
300

 

 

 

275
250

275
250

495
415
375
330
290
250

245
205
185
165
145
125

600
500
450
400
350
300

1.27
1.35

1.10
1.18
1.21
1.25
1.28
1.30


Se si impiega una betoniera del tipo a bicchiere, è importante chiudere con una tavola la luce tra le pale e l’involucro esterno della betoniera, per evitare la formazione di grumi durante la fase di miscelazione.
E' assolutamente da evitare l'eccessiva permanenza del CCL sia nella betoniera che nella pompa e nelle tubazioni, onde impedire il collasso delle bolle e/o l’inizio della presa prima che il CCL sia messo in opera. Pertanto è opportuno compiere le operazioni di impasto, trasferimento e getto nel più breve tempo possibile al fine di ottenere i migliori risultati con i Calcestruzzi ed i Cementi Cellulari Leggeri.
La maturazione del prodotto può essere naturale o accelerata.
E’ consigliabile che il manufatto, eseguito con Calcestruzzo Cellulare Leggero maturato all’aria, rimanga in stoccaggio per almeno 28 giorni, prima di essere messo in opera. Durante le fasi di presa e del primo periodo d'indurimento, si consiglia di stagionare il CCL in modo da impedirne la precoce disidratazione, con conseguente abbassamento delle resistenze meccaniche.
Si raccomanda di seguire il più scrupolosamente possibile quanto sopra suggerito al fine di ottenere le migliori caratteristiche fisico-meccaniche dei CCL ottenuti con l’additivo schiumogeno FOAMIN C®.

LeggiLEGGIGARANZIA
I prodotti sono fabbricati con le migliori materie prime reperibili sul mercato per ottenere un prodotto di alta qualità. La nostra garanzia riguarda la qualità del prodotto e non le applicazioni che sono al di fuori del nostro controllo. Le informazioni contenute nella presente sono basate sulle nostre conoscenze ed esperienze attuali. Non possono comunque implicare una garanzia, né una responsabilità da parte nostra circa l'utilizzo dei nostri prodotti non essendo le condizioni di impiego sotto il nostro controllo. Il Cliente è inoltre tenuto a verificare che la presente scheda e gli eventuali valori riportati siano validi per la partita di prodotto di suo interesse e non siano superati in quanto sostituiti da edizioni successive e/o nuove formulazioni del prodotto. Nel dubbio contattare preventivamente il nostro Ufficio Tecnico.

     

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